Regione autonoma della Sardegna

Storia del Comune

Denominazione Comune di Bari Sardo

Il nome Bari Sardo risale al 1862 quando Vittorio Emanuele II, Re d'Italia, con Regio Decreto n. 825 del 14 Settembre 1862, affianca Sardo a Barì, assumendo, il Comune, così, la nuova denominazione Bari Sardo.

leggi il Regio Decreto n. 825 del 14 Settembre 1862 (link esterno)

Il Consiglio Comunale di Bari Sardo, recentemente, su richiesta della Regione Autonoma della Sardegna, ha approvato il toponimo di Bari Sardo, individuandolo in Barì.

Scarica delibera C.C. n. 31 del 20.10.2010
 

Stemma e Gonfalone

  Stemma  Il Comune di Bari Sardo negli atti e nel sigillo si identifica con il nome "COMUNE DI BARI SARDO" e con lo stemma concesso con Decreto del Presidente della Repubblica n. 985 del 2 marzo 1984, di seguito descritto: partito: nel primo d'oro all'albero di agrumi di verde, fruttato di sei d'oro, nodrito sulla campagna di verde; nel secondo d'argento alla torre di rosso, priva di merlatura, chiusa e finestrata di nero, fondata sul mare d'azzurro fluttuoso d'argento. Ornamenti esteriori del Comune.

               gonfalone Comune Bari Sardo

 Gonfalone  Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze del Comune di Bari Sardo, accompagnato dal Sindaco, o suo delegato, si può esibire il gonfalone comunale nella foggia autorizzata con Decreto del Presidente della Repubblica n. 985 del 2 marzo 1984 e di seguito descritto: drappo partito di bianco e di giallo riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Bari Sardo. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori dai dai colori nazionali frangiati d'argento.



Palazzo Comunale


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